Nei bambini, la presenza di disturbi respiratori del sonno può influire sul rendimento scolastico, secondo una metanalisi pubblicata su Pediatrics e coordinata da Elizabeth Schaughency del Dipartimento di psicologia alla Dunedin School of Medicine dell’Università di Otago in Nuova Zelanda.La frequenza dei disturbi respiratori del sonno in età pediatrica varia dal 3 al 12% per la roncopatia e dall’1 al 3% per l’OSAS, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. In Italia, da uno studio recente svolto su oltre 1.200 bambini emerge una prevalenza del 5% nel russamento e di poco meno del 2% per l’OSAS. I risultati indicano che la presenza di disturbi respiratori del sonno era significativamente associata a un peggioramento del rendimento scolastico, specie per le materie relative al linguaggio, alla matematica e alle scienze. Alla luce di questi dati lo screening per disturbi respiratori del sonno dovrebbe essere incluso nelle valutazioni pediatriche e multidisciplinari in caso di difficoltà di apprendimento, con adeguato follow-up medico.