Lo Staff

 Lo studio si avvale di un team giovane e dinamico, formato dal Direttore Sanitario, il Dottor Andrea Zuccon, Dirigente Medico con Alta Specialità dell’Ulss 2, Diplomato in Parodontologia ed Endodonzia, Masterizzato in Medicina Estetica e del Volto, Specialista in Ortognatodonzia, Docente dell’Università di Padova e Coordinatore Didattico del Corso di laurea in Igiene Dentale,  che segue la parte implanto protesica e chirurgica; dal Dottor Matteo Davanzo, che cura le terapie endodontiche e i ritrattamenti canalari, dal Dottor Lorenzo Zermoglio, e del Dottor Giovanni Venturin, che coordinano la parte pedo-ortodontica; dagli igienisti, ovvero la Dottoressa Gaia Petrini, la Dottoressa Adriana Bargan e il Dottor Michele Scatigna, che seguono la componente di profilassi, prevenzione della Malattia Parodontale, igiene orale e sbiancamento; il tutto con l’ausilio della sedazione cosciente, tecnica che ha conquistato oltre la metà dei nostri pazienti i quali hanno dimenticato ansie e paure da dentista; Lisa è la responsabile della segreteria; Silvana e Diana dei processi di sterilizzazione, e della gestione dei pazienti, mentre Bianchini è il laboratorio odontotecnico di riferimento.

In più ci avvaliamo a distanza della collaborazione di Postural Project e della nutrizionista, la Dottoressa Nadia Sorato.

Tecniche innovative, come Lumineers (le faccette estetiche degli attori e dei personaggi dello spettacolo), l’apparecchio ortodontico “invisibile”, la possibilità di progettare terapia implantare a pazienti con bifosfonati, la implantologia computer guidata, il Laser a luce blu e la tac max scan sono solo alcune delle terapie da noi disponibili

Pagamenti

I pagamenti vengono sempre concordati coi pazienti, con la possibilità di avvalersi di formule di diluizione degli stessi in grado di permettere ad ognuno di personalizzare i singoli acconti.

Progetto Sorridente

Il Progetto Sorridente è un programma educativo alla salute orale effettuato in collaborazione con Gaba, che viene a interessare tutte le scuole dei circoli didattici trevigiani.

La prevenzione della carie non è un gioco ma…si può insegnare giocando!
È questo l’obiettivo che si prefigge l’iniziativa promossa dalla Ricerca elmex con la collaborazione di numerose Università italiane.
Il sapere scientifico e didattico della Ricerca elmex è messo a disposizione per promuovere l’attività di prevenzione, divulgare ed insegnare le corrette abitudini di igiene orale ai bambini nelle scuole.
Tre programmi didattici per coprire con il linguaggio adeguato, diverse fasce di età di bambini, dall’età pre-scolare fino al termine del ciclo delle scuole primarie (4-10 anni).
Il progetto ha assunto connotati ed importanza tali da ottenere, nel 2005, il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale quale riconoscimento e coronamento del proprio valore socio-sanitario.
Oltre 100.000 bambini sono stati raggiunti in 5 anni dal progetto e divertendosi hanno appreso concetti e abitudini per una corretta igiene orale.
Diciannove Università, attraverso il contributo di professori, responsabili e oltre 160 giovani neolaureati e laureandi dei corsi di laurea di Odontoiatria ed Igiene Dentale, hanno aderito al Progetto con esntusiasmo, mettendo a disposizione tempo e professionalità
Grazie alla responsabilità ed alla disponibilità di dirigenti scolastici ed insegnanti, sono state svolte migliaia di lezioni in oltre 700 scuole.
I genitori, soddisfatti ed entusiasti dell’iniziativa, ritengono che la lezione influenzi in modo positivo le abitudini di igiene orale del proprio figlio.

La nostra filosofia

La nostra filosofia è racchiusa nei nostri dieci comandamenti:

  1. il nostro obiettivo è “best cost“, ovvero la terapia più conservativa al prezzo migliore, non “low cost” ovvero la terapia in ogni caso al costo più basso;
  2. i pazienti non sono dei numeri asettici ma dei nomi , infatti ognuno è inserito in programmi personalizzati di mantenimento;
  3. tutto cio’ che viene a contatto con il paziente è monouso o viene autoclavato, nulla viene sterilizzato a freddo; il ciclo di sterilizzazione prevede rigorosi controlli monitorati da un computer e termina sempre con un ciclo in autoclave di tipo B, identica a quelle utilizzate nelle sale operatorie;anche la manipoleria (turbine e quant’altro) non viene sterilizzata a freddo ma autoclavata
  4. con i guanti lavoriamo solo sul paziente, non tocchiamo mobili o telefoni;
  5. lo studio viene disinfettato con acido ipocloroso, sia attraverso una disinfezione continua dell’acqua, sia attraverso una disinfezione quotidiana dell’aria
  6. le radiografie che effettuiamo sui pazienti sono in formato digitale con riduzione delle emissioni fino all’80% rispetto ad una pellicola tradizionale, e rispetto dell’ambiente per il mancato utilizzo di liquidi radiologici, sia nelle endorali sia nell’ortopantomografia;
  7. la sedazione, nelle due forme, cosciente, da noi ampiamente usata, che elimina ogni forma di stress e rende l’approccio con il dentista positivo, e profonda, in presenza dell’anestesista, tutto è proiettatto per far si che ogni terapia sia indolore;
  8. l’approccio, sempre estremamente conservativo, legato al mantenimento il più possibile dell’elemento dentario, segue tecniche tradizionali associate a non tradizionali (omeopatia, fitoterapia);
  9. la tecnica ricostruttiva con intarsi permette di riabilitare denti ampiamente compromessi con un costo fino ad un terzo inferiore alle classiche capsule;
  10. i nostri lavori sono garantiti nel tempo e certificati secondo le normative vigenti
La sindrome della bocca urente

La sindrome della bocca urente è una condizione cronica di dolore urente intraorale, che solitamente coinvolge la lingua, in assenza di una causa identificata; non ci sono segni fisici o test diagnostici specifici; è rara e interessa generalmente le donne in menopausa. Si ritiene che sia neurogena, colpendo i nervi centrali e periferici del dolore e del gusto, e possa essere di origine multifattoriale; il trattamento è sintomatico e spesso difficile.

La sindrome della bocca urente secondaria si riferisce a sintomi simili causati da un altro disturbo, che comprendono

  • Carenza nutrizionale (vitamina B12, vitamina B9 [folati])
  • Anemia
  • Diabete mellito
  • Infezione da Candida (candidosi)
  • Allergia (alimenti, prodotti dentali)
  • Patologie della mucosa orale (p. es., stomatite, lichen planus, pemfigoide, pemfigo volgare, neoplasia)
  • Xerostomia
  • Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)
  • Comportamento orale parafunzionale (p. es., espulsione della lingua, serramento, bruxismo)

La sindrome della bocca urente può causare bruciore, formicolio o intorpidimento della lingua, del palato, delle labbra o di altre superfici mucose della bocca, spesso bilateralmente e talvolta in più foci. Il dolore può essere significativo e può verificarsi quotidianamente. Il dolore può essere costante o aumentare per tutto il giorno e può essere alleviato dal mangiare o dal bere. Possono verificarsi la percezione di secchezza delle fauci e l’alterazione del gusto. Il dolore, così come i problemi emotivi associati (ansia, depressione), possono essere socialmente debilitanti. La durata dei sintomi della sindrome della bocca urente varia da mesi a anni, ma i sintomi si risolvono spontaneamente, o, se legati ad una causa secondaria, identificati e trattati.

Valutazione clinica

Test per escludere cause secondarie

La diagnosi della sindrome della bocca urente richiede sintomi orali come notato sopra e l’assenza di segni orali. Il dolore deve comparire nel 50% dei giorni, per > 2 h al giorno (alcuni autori omettono questo criterio potenzialmente inaffidabile), per > 3 mesi. La sindrome della bocca urente è una diagnosi di esclusione; pertanto, il test per le cause secondarie deve essere approfondito e può comprendere la misurazione del flusso salivare, esami del sangue per valutare condizioni sistemiche, studi di imaging della testa e del collo e biopsia.

Trattamento 

Presso Medicaleden utilizziamo con grande successo il trattamento con il laser a luce blu.

Ortodonzia estrattiva

Il termine ortodonzia estrattiva, più corretto ortodonzia pre estrattiva, è quella tecnica in cui, tramite l’uso di apprecchi ortodontici customizzati, viene effettuata una estrusione lenta del dente in questione per recuperare osso, o per riportare a livello sopragengivale un dente, o addirittura per allontanare un dente da componenti nervose adiacenti, comee nel caso di estrazioni del dente del giudizio, ed evitare cosi compromissioni parziali  o totali della componente del nervo. É una tecnica raffinata che presso la nostra struttura effettuiamo da anni con grande successo!

Visita | AZdentist

Nella nostra filosofia lavorativa rimane il primo atto di incontro col paziente.

Ci avvaliamo:

  • radiografia recente;
  • videocamera intraorale (che ingrandisce 5 volte l’immagine);
  • occhiali ingranditori;
  • laser a luce blu che permette la ricerca di lesioni sospette;
  • sondaggio parodontale per la verifica di eventuali tasche parodontali (piorrea);
  • palpazione della muscolatura esterna e dell’articolazione temporo mandibolare.

Da questa accurata analisi ne uscirà un piano di trattamento che verrà confermato o rimodulato  dopo le sedute di igiene orale, detartrasi  e mantenimento, effettuate dall’igienista dentale.

Terapia funzionale | AZdentist

Terapia Funzionale e Froggy Mouth.

Che cos’è?

E’ un dispositivo rimovibile, senza lattice o ftalati, realizzato con un elastomero termoplastico, che rivoluziona l’approccio alla riabilitazione funzionale . E’ stato ideato dal Dr Patrick Fellus.

A che cosa serve?

Corregge i disturbi nella deglutizione del bambino ed è utilizzato in combinazione con terapie ortodontiche e/o logopediche. 

E’ efficace nella terapia del deficit trasversale e nel trattamento del morso aperto per ridurre il riassorbimento radicolare e le recidive, migliorando la qualità del trattamento.

Per quanto tempo?

Bastano 15 minuti al giorno, durante un’attività ludica (preferibilmente davanti al televisore per mantenere una corretta postura verso l’orizzonte), per un periodo variabile da qualche mese ad un anno. Il tempo calcolato è necessario ad attivare sotto il controllo del nervo trigemino i circuiti neuronali che generano i movimenti automatici.

Come funziona? 

Va posizionato tra le labbra del paziente, assicurando così una posizione rilassata durante la deglutizione.

L’assenza di un contatto bi-labiale impedisce l’eventualità di esercitare una pressione negativa all’interno della cavità orale e, di conseguenza, porta all’impossibilità di incorrere nella suzione-deglutizione quando il bambino ingoia la saliva. L’occlusione molare permetterà al “dôme” (cupola) linguale di svolgere il suo ruolo di matrice funzionale e di stabilire     una respirazione nasale. Inoltre, la contrazione del tensore del timpano, dilatando la tuba di Eustachio, consentirà una miglior ventilazione dell’orecchio medio con conseguente diminuzione delle otiti sierose.

Vengono attivati, sotto il controllo del nervo trigemino, i circuiti neuronali che generano i movimenti automatici, per beneficiare d’una prevalenza positiva riconosciuta dal sistema limbico che ne faciliterà l’acquisizione e l’automatica engrammazione del nuovo tipo di deglutizione.

Sono oltre 5 gli anni in cui tale principio della separazione tra lingua e labbra, e quindi il rilassamento labiale, è stato testato con successo presso l’Ospedale Robert Debré di Parigi. I pazienti più vicini all’età dello sviluppo fisiologico (4-6 anni) trattati in questa struttura, hanno ottenuto risultati più rapidi.

Sicurezza=Eco-Sterilizzazione Etica

Nel nostro studio la sterilizzazione equivale a sicurezza, perchè il processo è identico a quello ospedaliero: tutti i nostri ambienti operativi vengono trattati con lo ionizzatore Oh-230S che eradica virus e batteri dalle superfici, e la maggioranza degli inquinanti a livello molecare lasciando solamente ossigeno puro come prodotto(http://www.azdentist.it/sito/news-ed-eventi/item/133-ozonizzatore.html).
Ma soprattutto esiste un’attenzione maniacale alla contaminazione crociata: per questo la chiamiamo Eco-Sterilizzazione etica. Usiamo guanti speciali dedicati esclusivamente alla manipolazione dello strumentario infetto, e alla fine del processo di sterilizzazione riponiamo, non certo con gli stessi guanti, il materiale in appositi vani.

Il protocollo di sterilizzazione degli strumenti riutilizzabili prevede i seguenti step:

La prima fase è quella della decontaminazione dello strumentario usato previa immersione in speciali soluzioni detergenti e disinfettanti, per la sicurezza degli stessi addetti alla loro manipolazione.

Successivamente, la termodisinfezione a 93 gradi effettua in un unico ciclo automatizzato: lavaggio, disinfezione ed asciugatura dello strumentario sostituendo alcune operazioni di pulizia meccanica effettuate di solito manualmente dalle assistenti di studio.

Dopo l’asciugatura, si procede, tramite una imbustatrice, a sigillare gli strumenti in apposite confezioni in materiale plastico che consentono di mantenere la sterilità fino al momento del loro utilizzo. Tali confezioni contengono anche degli indicatori di avvenuta sterilizzazione che costituiscono una ulteriore garanzia per il paziente.

La sterilizzazione vera e propria avviene tramite delle autoclavi dove gli strumenti imbustati vengono sterilizzati da un passaggio in vapore a 135 C° per 15 minuti ad una pressione di 2 atmosfere. il controllo è affidato ad un microchip che verifica in automatico temperature, tempi e pressioni con garanzia quindi che il ciclo assicuri costantemente la sterilizzazione dello strumentario. Il nostro studio ne possiede due e questo ci permette di utilizzare solo strumentario imbustato e sterile, anche solo per una visita di controllo.

Tutta la procedura di detersione, disinfezione e sterilizzazione avviene in una stanza dedicata solo a questo scopo.