Attenzione ai materiali utilizzati per le corone…vanno in bocca!

La stretta collaborazione tra AltroConsumo e AIOP (Associazione Italiana odontoiatria Protesica) ha portato ad analizzare  le principali leghe in commercio e corone protesiche provenienti dall’estero.
Così oltre a dialogare con i cittadini per spiegare che i dentisti non sono tutti uguali e che, siccome curano le persone, bisogna sceglierli non sulla base del prezzo, eccoli, ora, calati nella parte di “associazione dei consumatori” e controllare se i materiali che utilizzano dentisti ed odontotecnici sono conformi con le norme e con quanto le aziende dichiarano.
E mentre fare comprendere al paziente che una corona deve chiudere in maniera precisa, previo un controllo radiografico della stessa, è molto difficile, è invece risultato più facile spiegare l’importanza della qualità se si fa notare le differenze dei materiali utilizzati.
Per fare questo AIOP ha appena concluso una ricerca sulle leghe dentali per verificare se i componenti dichiarati sulla scheda del prodotto sono realmente quelli presenti nel lingottino, grazie alla collaborazione col Dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna.
Dalle analisi è emerso che quanto dichiarato corrisponde alla reale composizione chimica e fisica dei prodotti, ma a questo punto si è cercato di analizzare le corone che molti studi dentistici fanno realizzare all’estero.
Per verificarlo alcuni Soci Attivi dell’AIOP hanno rilevato quattro impronte o utilizzato modelli già pronti per la realizzazione di corone singole in lega ceramica, scelto su internet tre laboratori odontotecnici esteri, due in Cina (una in lega nobile e l’altra in lega vile gli elementi richiesti), uno in un paese europeo fuori dalla UE, ed uno in Italia, e quindi sono stati  fatti analizzare i manufatti.
Le corone realizzate in Cina non hanno presentato problemi legati ai materiali; non sono pero’ state provate in bocca,  ma sul modello, in cui  la precisione era il minimo ottenibile;  mentre l’estetica restava discutibile.  Le corone, ovviamente, non erano provviste di dichiarazione di conformità.
Quella proveniente dall’Europa, ma da un paese extracomunitario  ha rivelato una presenza di Nichel nella lega di oltre il 70%, con forma ed estetica insufficienti, ed, ovviamente, senza dichiarazione di conformità, sostituita da una dichiarazione a nome del laboratorio.

 

 

 

 

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