Legionella, aumento del 47% nel 2018! | azdentist

La pubblicazione da parte dell’Istituto Superiore della Sanità delle “Indicazioni per la prevenzione del rischio Legionella nei riuniti odontoiatrici durante la pandemia da COVID-19” ha nuovamente portato l’attenzione verso i possibili rischi della diffusione del batterio attraverso lo studio odontoiatrico.  

Ma quanto è alto il rischio, quanti sono i pazienti che hanno contratto la legionellosi sottoponendosi a cure in uno studio odontoiatrico? 

A scattare la fotografia dei casi di legionellosi in Italia è lo stesso Istituto Superiore di Sanità con un report annuale pubblicato sul Notiziario dell’Istituto. L’ultimo risale al novembre scorso e si riferisce ai casi di legionellosi diagnosticati e notificati al Registro Nazionale della Legionellosi dell’ISS nel 2018. Secondo quanto pubblicato, complessivamente nel 2018 sono stati notificati all’ISS complessivamente 2.964 casi di legionellosi, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente.
L’incidenza della malattia risulta, come negli anni precedenti, superiore nelle regioni del Nord (75,3 casi/1.000.000 abitanti) rispetto a quelle del Sud e Isole (13,2 casi/1.000.000 abitanti) e a quelle del Centro (49,9 casi/1.000.000 abitanti).
Un’esposizione a rischio nei 10 giorni precedenti l’inizio dei sintomi è stata riportata dal 15,8% dei soggetti. Dei 2.964 casi notificati, 298 casi (10,1%) avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi, navi, abitazioni private), 101 (3,4%) erano stati ricoverati in ospedale, 64 casi (2,2%) erano residenti in case di riposo per anziani o RSA o strutture di riabilitazione, 4 casi (0,1%) avevano altri fattori di rischio (soggiorno in carceri o in comunità).
Il restante 84,2% dei casi è stato classificato come  non nota in quanto non ha riportato alcun soggiorno al di fuori della propria abitazione durante il periodo di incubazione della malattia, anche se 23 soggetti hanno riferito di aver frequentato una piscina e 24 di essersi sottoposti a cure odontoiatriche.
Il 48% dei pazienti affetti da legionellosi presentava altre patologie concomitanti, prevalentemente di tipo cronico-degenerativo (diabete, ipertensione, broncopatia cronico-ostruttiva, 76%), neoplastico (16%), autoimmune (3%), infettivo (1,8%), trapianti (1,2%) e altre patologie (2%).

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