I Disturbi del Comportamento Alimentare, prima causa di morte tra i giovani tra 12 e 25 anni subito dopo gli incidenti stradali, riguardano oltre 3 milioni di italiani, ma non solo adolescenti, senza contare i casi che non vengono alla luce.
Non si tratta solo di bulimia e anoressia, ma anche ortoressia, drunkressia, vigoressia, binge-eating, tutti disturbi sono spesso collegati a problemi psichici, tra cui depressione, autolesionismo e tentativi di suicidio.
Per disturbi alimentari, infatti, non si intendono solo anoressia e bulimia, ma anche nuovi tipi di patologie come
- il binge-eating, o mangiare compulsivo,
- drunkressia, ovvero digiuno di giorno per poter assumere grandi quantità di alcol la sera,
- vigoressia, o ossessione selettiva per alcuni cibi che migliorano la muscolatura,
- l’ortoressia, ossessione per il mangiare sano.
E’ anche per creare una maggiore sensibilizzazione su un problema che colpisce tutte le fasce di età che è stata formulata una proposta di legge per celebrare una giornata sui disturbi alimentari, proponendo il 15 marzo, giorno che ricorda la scomparsa di Giulia Tavilla, 17enne di Genova morta nel 2011 a causa della bulimia mentre era in lista d’attesa per il ricovero in una struttura.