Studi odontoiatrici e Covid: i pazienti li ritengono sicuri | azdentist

Otto pazienti su dieci ritengono sicuro lo studio dentistico, trascurato durante il periodo Covid da oltre 10 milioni di pazienti che pur avendo avuto problemi ha preferito aspettare.

Chi lo dice?

I dati emergono da una ricerca promossa da SIdP e condotta da Key-Stone attraverso il progetto Dentalmonitor, in cui si evince che le misure adottate dagli studi odontoiatrici e, forse, anche i molti messaggi mediatici diffusi in queste settimane da esponenti di Ordine, Sindacati e Società scientifiche hanno rassicurato i pazienti che si dicono sicuri nel tornare dal proprio dentista per continuare le cure.

L’indagine mostra che gli italiani si fidano dei protocolli anticontagio adottati dagli studi odontoiatrici e tornano con fiducia dal loro dentista per riprendere le cure interrotte. Si tratta comunque di misure che i dentisti conoscono bene perché applicate anche prima del Covid-19. 
dal triage telefonico per l’appuntamento, alla valutazione del paziente prima dell’accesso in studio, ai dispositivi di protezione in dotazione ai pazienti stessi e al personale sanitario

Cosa si è successo nel paziente odontoiatrico durante il covid?

Purtroppo in questo periodo 3 milioni di italiani hanno visto peggiorare le patologie parodontali sia per la scarsa attenzione dedicata all’igiene orale durante la quarantena, sia perché non si sono presi abbastanza cura della propria igiene orale.
Succede perché molti ignorano le conseguenze di una scarsa pulizia dei denti e, due italiani su tre, non sanno che una buona igiene orale aiuta anche nella prevenzione e controllo del diabete e del rischio di malattie cardiovascolari, poiché gengivite e parodontite sono patologie con una forte componente sistemica, correlata alla salute generale. 

Il 40% degli intervistati soffre di problemi alle gengive e deve tornare a sottoporsi ai controlli, e il 26% ha prestato minore attenzione all’igiene orale durante il periodo della quarantena e così le condizioni di salute della bocca sono peggiorate, tanto che due terzi hanno fatto ricorso all’automedicazione per problemi dentali e uno su tre ha dovuto contattare il dentista per problemi urgenti.  

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Categorie: News

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