Un buon sonno ristoratore per affrontare al meglio situazioni di stress sociale e atti di discriminazione.
Chi lo dice?
A suggerirlo è uno studio della Michigan State University pubblicato su Child Development, che ha analizzato gli studenti tra i 14 e i 15 anni e ha scoperto che, una sana dormita, li aiuta a risolvere problemi in modo più efficace e a cercare il sostegno dei pari eta’ di fronte alle difficoltà. Dicono i ricercatori, che hanno fatto la ricerca seguendo le differenze del sistema scolastico degli Stati Uniti, come il passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II, rivesta un particolare momento nella vita del ragazzo. Infatti, è a maggior rischio di dormire meno a causa dei nuovi orari della scuola e di maggiori fattori di stress, oltre a una maggiore diversità nell’ambiente sociale e nelle relazioni.
Gli studiosi hanno scoperto che, se un adolescente ha una buona notte di sonno, è in grado di affrontare meglio le esperienze difficili come gli episodi discriminanti, anche a sfondo etnico.
e con un’interessante scoperta…
Una scoperta che per gli studiosi è stata sorprendente è che i coetanei, non i genitori, sono stati quel supporto immediato capace di aiutare gli adolescenti ad affrontare la discriminazione, forse perchè coinvolti nelle esperienze degli adolescenti come testimoni di discriminazione etnica o razziale.