Sbiancamento dentale, fattori predittivi

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università statale di Ponta Grossa, in Brasile ha analizzato i fattori predittivi associati all’efficacia e ai rischi delle procedure di bleaching dentale, tramite un’analisi combinata di 11 studi pubblicati in letteratura. E si è visto che su pazienti più giovani e con denti più scuri lo sbiancamento dentale è più efficace, mentre pazienti con denti più scuri sottoposti a trattamento sbiancante domiciliare presentano meno rischi di ipersensibilità dentinale.
I risultati dell’analisi hanno evidenziato una relazione significativa del cambiamento di colore indotto dalla procedura di bleaching e il colore dei denti alla baseline e un’analoga correlazione con l’età del paziente: in particolare, per ogni anno di età in più gli autori hanno osservato una diminuzione del grado di sbiancamento, mediamente di 0,07 punti espresso in termini di Sgu.
Poiché il colore del dente è determinato essenzialmente da quello della dentina, che è un substrato organico, gli autori ipotizzano che la maggiore efficacia che si ottiene sbiancando denti più ingialliti possa riflettere la presenza di più sostanze organiche che reagiscono all’azione ossidante del perossido di idrogeno. Il fatto che i denti degli anziani rispondano meno positivamente all’azione dello sbiancante potrebbe essere invece attribuito alle modificazioni fisiologiche che avvengono nei tessuti dentali con l’invecchiamento. Inoltre si è inoltre documentata un’efficacia leggermente superiore negli sbiancamenti effettuati in studio rispetto a quelli domiciliari e nelle donne rispetto agli uomini: su quest’ultimo dato i ricercatori brasiliano non sono riusciti a immaginare possibili spiegazioni e si sono limitati a consigliare approfondimenti.
Anche la modalità di somministrazione dello sbiancamento ha mostrato di poter influire sul risultato finale, più che sull’efficacia dello sbiancamento stesso su uno dei suoi possibili effetti collaterali, l’ipersensibilità dentinale; se nelle procedure di bleaching effettuate nello studio odontoiatrico l’inconveniente si è registrato nel 62,9% dei casi, questa percentuale si è ridotta al 51% nei trattamenti a domicilio. Gli autori avvertono però di prendere con cautela questo dato, che potrebbe derivare dalle diverse concentrazioni di perossido di idrogeno utilizzato.

 

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