Combattere l’invecchiamento a tavola si può!
A nascondere i segreti della longevità sono frutta e verdura. I senolitici, molecole presenti appunto in frutta e ortaggi, ma anche nei cereali, sarebbero infatti in grado, in alte concentrazioni, di rallentare malattie come osteoporosi e demenza. Cercare di isolare quelli più efficaci e sicuri da testare sull’uomo è lo scopo di un progetto di ricerca condotto dal team di Marco Malavolta e Mauro Provinciali dell’Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani di Ancona, giunto ormai ai 50 anni di attività.
Cosa sono i senolitici?
I senolitici, molecole presenti principalmente in frutta (fragole, mele, agrumi, uva rossa, mirtilli, cachi), verdura (pomodori, asparagi, cipolle e cetrioli), olii vegetali e cereali, sono risultati capaci di eliminare le cosiddette ‘cellule senescenti’, che si accumulano nell’organismo con l’età e che recenti studi hanno dimostrato giocare un ruolo di primo piano in molte malattie dell’invecchiamento, ad esempio l’Alzheimer.
Cosa accade?
L’idea, dimostrata con successo per ora in studi su animali, (ma lo scopo di un progetto di ricerca condotto dal team di Marco Malavolta e Mauro Provinciali dell’Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani di Ancona, giunto ormai ai 50 anni di attività. è quello di testarne i risultati sull’uomo), è che, eliminando le cellule senescenti somministrando senolitici, le malattie cronico-degenerative degli anziani possano essere tenute a bada quando non addirittura guarite.