I cibi afrodisiaci |azdentist

Fra tutti gli ingredienti a disposizione che abbiamo per cucinare, esistono quelli che accendono l’eros?

La risposta è no, però va detto che ci sono una serie di alimenti tutti da scoprire o riscoprire

A partire dalle spezie più piccanti

•    Rafano

Il rafano, o cren, è importantissimo nella cucina afrodisiaca, perché ha molte delle buone proprietà dei cugini cavoli, vegetali benemeriti per la vostra salute, ma dall’odore assai poco seducente. È piccantino e digestivo, soprattutto con la carne. Grattugiate la radice al momento di consumarla, altrimenti perde l’aroma, mescolatela con olio, sale e aceto o limone.

•    Peperoncino

Il re delle spezie “amatorie” resta il peperoncino, ricco di carotenoidi, potenti antiossidanti, di flavonoidi e di vitamine, soprattutto la C, che combatte la sterilità e mantiene le gengive forti e sane per i baci più appassionati. A mandare a fuoco gli amanti ci pensa la capsicina, responsabile dell’azione di vasodilatazione, indispensabile ai fini copulativi, e del suo sapore forte. Mescolando e trescando in cucina è quindi un ingrediente indispensabile, compatibilmente al grado di sopportazione delle papille e della mucosa orale dei partecipanti.

Da mettere anche nei cocktail e nella cioccolata, per una bevanda mozzafiato.

•    Zafferano, zenzero e…

Da usare anche tutte le altre spezie, anche se non sono annoverate esplicitamente fra la farmacopea di Cupido: in particolare lo zafferano, che rallegra l’animo solo col suo colore, lo zenzero, sinonimo di brio e allegria, la cannella e la vaniglia, così profumate, i chiodi di garofano, dal sapore così spiccato. Fatevi guidare nella scelta e nelle dosi dal vostro fiuto. 

 Non solo spezie ma pure ostriche, caviale e tartufi…

Le ostriche sono infatti ricchissime di zinco, che migliora gli ormoni sessuali maschili, favorisce la libido, ringalluzzisce gli spermatozoi e previene i problemi della prostata, e di ferro, più di qualsiasi carne, ma mai come il caviale. 

il segreto del tartufo sta nel suo androstendiolo, ormone che il tartufo ha in comune con il porcello.

 

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