Dermatologi, sole e Covid un legame benefico |azdentist

L’esposizione al sole naturale o ai raggi  UV artificiali per terapie dermatologiche non comporta rischi di maggiore suscettibilità a Covid-19 anzi l’esposizione, sempre protetta, rappresenta un fattore benefico. 

Chi lo dice?

Lo evidenzia una review pubblicata sull’Italian Journal of Dermatology and Venereology, organo ufficiale della SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmissibili).

La presenza del sole, nel caso in cui il paziente sia stato recentemente contagiato, rende meno esasperata la risposta infiammatoria, responsabile degli effetti più lesivi.

Partendo da un recente studio italiano secondo il quale i raggi UV inattiverebbero il Sars CoV-2, i ricercatori SIDeMaST sono andati oltre: l’obiettivo è stato infatti quello di  stabilire se il corpo umano, esposto alle radiazioni solari durante la stagione estiva o a quelle artificiali per la cura di malattie dermatologiche possa rischiare maggiormente di poter contrarre la malattia o di farla aggravare.

E i risultati di questa review consentono di ritenere che pazienti dermatologici affetti da tali dermatosi possano continuare i loro trattamenti fototerapici, nel rigoroso rispetto di  tutte le norme di igiene e prevenzione. 

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