Cervello più giovane con 6 porzioni di verdura al giorno! | azdentist

Diete ricche di verdure a foglia verde e altri ortaggi, frutta, cereali integrali, olio d’oliva, fagioli, noci e pesce mantengono di molti anni più giovane il cervello riducendo la formazione dei segni tipici dell’Alzheimer (placche di peptide beta-amiloide e grovigli tau). Infatti le persone che seguono questo tipo di diete presentano un minor numero di questi segni rispetto alle persone che non seguono tali diete e il loro cervello è più giovane di almeno 4 anni fino a un massimo di 19 rispetto ai coetanei con diete insalubri.

Chi ne parla?

Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Neurology, che ha esaminato gli effetti di due diete simili, MIND e mediterranea; quest’ultima raccomanda il consumo di verdura, frutta e tre o più porzioni di pesce a settimana, mentre la MIND privilegia le verdure a foglia verde come spinaci, cavolo e i frutti di bosco rispetto agli altri tipi di frutta. È emerso che il solo consumo di più di sei porzioni di verdure a foglia verde a settimana o l’evitare cibi fritti, si associa a un minor numero di placche nel cervello, simile a un ringiovanimento di circa quattro anni.

Lo studio ha coinvolto 581 persone (età media 84 anni) che hanno accettato di donare il proprio cervello alla morte e hanno compilato questionari alimentari annualmente. I ricercatori hanno esaminato il cervello dei partecipanti per determinare la quantità di placche amiloidi e grovigli tau tipici delle persone con Alzheimer e anche i questionari alimentari, classificando la qualità della dieta di ciascuno con un punteggio da zero a 55, tanto più alto quanto migliore era la dieta. È emerso che, a parità di età, sesso, istruzione, e altri fattori, le persone con i punteggi più alti per l’aderenza alla dieta mediterranea avevano una quantità media di placche e grovigli nel cervello simile a quella di individui di 18 anni più giovani rispetto a quelli con punteggi più bassi.

I ricercatori hanno anche scoperto che le persone che seguivano fedelmente la dieta MIND avevano una quantità media di placche e grovigli simile a quella di individui di 12 anni più giovani rispetto a quelli con il punteggio più basso. Infine, chi mangiava le quantità più elevate di verdure a foglia verde, ovvero sette o più porzioni a settimana, aveva quantità di placca nel cervello corrispondenti a quasi 19 anni in meno rispetto a chi ne mangiava di meno, una porzione o meno a settimana.

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