Non è solo il sole a causare l’aumento dei tumori della pelle, ma anche l’inquinamento. E in Italia si muore per questo tipo di tumori molto più al Nord che al Sud.
Chi lo dice?
Se ne è parlato al 94esimo Congresso Nazionale SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse.
Ma quali sono i dati?
Dal 1980 al 2015 l’incidenza del melanoma è passato da 5 casi per 100 mila abitanti a più di 35 casi per 100mila abitanti in Veneto e in Lombardia mentre l’aumento riscontrato in Calabria e in Sicilia è da 3 casi a 10 su 100mila, in cui la differenza di incidenza è dovuta in gran parte al fatto che al Sud le persone sono mediamente di carnagione più scura, più abituate ad essere esposte gradualmente al sole e l’impatto con i raggi solari è meno violento rispetto a quello delle popolazioni del Nord, ma è palese che altri fattori contribuiscano a determinare una maggiore incidenza del melanoma al Nord e tra questi fattori possiamo individuare alcune sostanze presenti nell’inquinamento ambientale come polveri sottili, diossine e PCB.
Come prevenire?
Prevenire la comparsa di un tumore è fondamentale ma altrettanto importante è una diagnosi precoce dei tumori della pelle, che con una tecnica accessibile come la videodermatoscopia, permette di esaminare i nei con precisione e sensibilità diagnostica e la miscroscopia confocale in vivo.