Pranzo di Natale: il segreto per non abbuffarsi | azdentist

Mangiare meno sotto le feste si può!

Ma come?

Giocando con la ‘sazietà sensoriale specifica’, un fenomeno legato all’appetito che viene facilmente manipolato dalla varietà di cibo disponibile.

In cosa consiste?

Se ci sono poche pietanze, ci si annoia. Se ce ne sono molte si ottiene l’effetto opposto. Quando una persona mangia qualcosa con una specifica proprietà sensoriale (come un gusto, una consistenza o un colore), si annoia e smette di mangiarlo dopo un certo punto, anche se ha ancora fame. Lo stesso vale se accade il contrario. Se tale proprietà sensoriale viene cambiata, ha un appetito rinnovato, come spiega Lenny Vartanian, ricercatore e psicologo dell’Università del Nuovo Galles del Sud, a Sidney.

Per gestire l’impulso di provare tutto ciò che viene offerto durante il pranzo di Natale, bisogna creare un limite autoimposto, ovvero si stabilisce un limite al numero di piatti diversi da provare. Questo limite dovrebbe essere imposto anche prima che il piatto arrivi a tavola e, se ciò è impossibile, si può chiedere di mettere la parte eccedente in una ‘doggy bag’ per portarla a casa e mangiarla nei giorni successivi.

C’e’ comunque un altro aspetto da tener presente sotto le feste: le abitudini di chi ci circonda, dato che si mangia di più in gruppo rispetto a quando si è soli e c’è una sorta di ‘tolleranza condivisa’ sui chili di troppo presi a fine anno.

Se tutti hanno quell’aspettativa condivisa, allora c’è la comprensione comune che va bene farlo. Molti di noi hanno un membro della famiglia che ci incoraggia a mangiare di più e ti farà sentire in colpa se non lo fai.

La soluzione è quindi pianificare in anticipo per gestire le situazioni potenzialmente scomode, come pure scegliere con cura chi ti siede accanto.

 

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Categorie: News

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