Di cosa si tratta?
E’ una perdita della struttura dentale dello smalto o della dentina a causa dell’esposizione ad acidi, di origine intrinseca o estrinseca.
>Acidi intrinseci
E’ prevalentemente di origine gastrointestinale ed è dovuta a
- vomito (legato a disturbi alimentari come anoressia nervosa o bulimia nervosa),
- reflusso gastroesofageo
- o in seguito alla sindrome da ruminazione.
Le persone con reflusso gastroesofageo silente (cioè asintomatico), per esempio, sono a elevato rischio di sviluppare l’erosione dentale in quanto questa problematica non viene riconosciuta precocemente né dal paziente né dal medico. La gravidanza, l’obesità e l’alcolismo aumentano il rischio di sviluppare reflusso gastroesofageo, soprattutto se associati ad assunzione frequente di cibi acidi e bevande gassate.
>Acidi estrinseci
Sono tipicamente di origine alimentare, dato che molti frutti, come i pomodori, e gli alimenti piccanti sono acidi. Oltre all’acidità dei cibi bisogna anche considerare la frequenza e la quantità di assunzione di questi cibi e sostanze acide, oltre al tempo con cui questi rimangono a contatto con le superfici dentali, tempo rispetto al quale gioca un ruolo molto importante il flusso salivare.
La saliva protegge contro l’erosione neutralizzando e rimuovendo sia gli acidi intrinseci che estrinseci, favorendo la formazione di una pellicola protettiva acquisita e fornendo substrati minerali per la remineralizzazione.
Patologie salivari come la xerostomia predispongono all’erosione dentale.
Anche la frequente e continua esposizione all’acqua della piscina è stata associata all’erosione.
Il ruolo dello staff odontoiatrico
Gli odontoiatri di fronte a pazienti con erosioni dentali dovrebbero sottoporli a screening per anoressia nervosa, bulimia nervosa, sindrome da ruminazione e malattia da reflusso gastroesofageo.
Qualora non trovassero una spiegazione medica all’erosione dentale si dovrebbe allora indagare sulle abitudini alimentari del paziente in questione, se è solito assumere regolarmente e frequentemente bevande gasate, cibi acidi e per quanto tempo avviene l’esposizione.
Una volta diagnosticata la causa dell’erosione, l’odontoiatra può indirizzare il paziente per correggere le proprie abitudini alimentari o cercare di risolvere le problematiche mediche.