Anno Domini 2015, 1 italiano su 3 ha rinunciato al dentista, 1 su 2 boccia il low cost

Il paziente del 2015 si lamenta dell’aumento dei costi dentali, ma non fa nulla per prevenire le problematiche odontoiatriche con una prevenzione seria, semestrale o annuale, ma se lo fa non ama i low cost. Questi sono i dati che emergono da una ricerca dell’Osservatorio Sanità del gruppo Unipol nell’ambito odontoiatrico: negli ultimi 12 mesi, quasi un italiano su tre (il 29%) ha evitato di sottoporsi ad una visita dentistica, il 53%  si è recato per un controllo, mentre ben il 47% lo ha fatto per curare un problema ai propri denti. E il 23% di coloro che si sono avvalsi delle prestazioni odontoiatriche lamenta un aumento delle tariffe. Altro dato che farà riflettere è che il ‘low cost’ non piace, bocciato infatti dal 42% degli intervistati.
Non è il timore di stendersi sul lettino a tener lontani i pazienti: il 28% infatti afferma che, pur avendone avuto bisogno, ha dovuto evitare di farsi vedere da un dentista perché non poteva affrontare il relativo esborso economico. Il 60% invece motiva la propria scelta con il fatto di non aver avuto alcun problema ai denti, evidenziando implicitamente come molti italiani non sentano l’esigenza di un controllo preventivo annuale, fortemente caldeggiato dai medici.
Mancanza di cultura della prevenzione che si conferma anche se si interrogano coloro che dal dentista sono andati: solo il 53% vi si è recato per un controllo mentre ben il 47% lo ha fatto per curare un problema ai propri denti.

  

 

 

 

 

 

 

 

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Categorie: News

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