Tumore del cavo orale, dati allarmanti dal rapporto Airtum. Basso il tasso di sopravvivenza se scoperto in ritardo

Uno dei motivi per cui si consiglia di recarsi dal dentista non oltre i 6 mesi ha assunto ancora più significato dopo la pubblicazione del rapporto Airtum, in cui il tumore del cavo orale, e quello della testa collo in generale, è stato visto essere ancora una delle forme tumorali con il più alto tasso di mortalità. La notizia di una donna di 34 anni, mamma di quattro figli, che a seguito della rottura di un dente per aver aperto una bottiglia di plastica si era vita diagnosticare dal dentista a cui si era rivolta un tumore alla bocca in stato avanzato, aveva interessato i media generalisti online, ad impressionare le foto del volto sfigurato della donna a seguito del’intervento resosi necessario per salvarle la vita.
Se per i tumori della testa e collo (bocca e ghiandole salivari, lingua, orofaringe) non si prevede un incremento, ma neppure una riduzione, del numero di malati per il 2015 (111.000  i casi stimati in Italia), per i tumore della bocca rimane drammatico il tasso di mortalità per i pazienti la cui diagnosi arriva tardivamente. Dai dati indicati nel rapporto, il tumore del cavo orale ha una sopravvivenza oltre il tempo di cura del 5%, dopo 5 anni è del 19% e dopo 20 anni è dell’11%.La percentuale di sopravvivenza in caso di diagnosi precoce (stadio 1 o 2) arriva, invece, anche all’80%.
Confermato come le fasce di età più colpite siano quelle oltre i 45-50 anni mentre le cause principali restano l’alcol e il fumo: il 90 % dei soggetti affetti da carcinoma orale è rappresentato da fumatori abituali. Un fattore etiologico che sta acquisendo crescente rilevanza è il Papilloma Virus Umano (HPV) 16. E’ di qualche giorno fa la notizia secondo cui il Ministero della Salute vorrebbe estendere anche alla popolazione maschile a rischio il vaccino.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica sul territorio nazionale il Nord Ovest e Nord Est restano quelle con il maggior numero di casi.
Dal rapporto Airtum viene confermato che più di ogni altro tumore, per quello del cavo orale la prevenzione ma soprattutto la diagnosi precoce rimane fondamentale.
E su questo da anni l’odontoiatria sta giocando un ruolo fondamentale sia per sensibilizzare i cittadini sul problema che per effettuare visite preventive. Molti i progetti attivati, dal progetto Guardati in bocca del COI-AIOG al dentista sentinella attivato dalla CAO Nazionale ricordando anche le attività di AIO e l’Oral Cancer Day della Fondazione ANDI Onlus che dal prossimo maggio tornerà, per la nona volta, a visitare e sensibilizzare gli italiani.
“I numeri della ricerca Airtum -dice ad Odontoaitria33 Giovanni Evangelista Mancini (nella foto) presidente della Fondazione ANDI Onlus- rafforzano l’importanza di campagne di screening clinico e di sensibilizzazione dei cittadini per cambiare radicalmente la situazione attuale e facilitare quanto più possibile la diagnosi precoce, vera insostituibile arma terapeutica. Ma attraverso l’Oral Cancer Day volgiamo sensibilizzare anche i dentisti ad attivare ogni buona pratica per individuare precocemente eventuali lesioni sospette indirizzando ai centri di riferimento i pazienti a rischio”.Gli stili di vita, ricorda il presidente Mancini, “sono quindi molto importanti e tra questi l’adozione di diete bilanciate e ricche di frutta e verdura”. A questo proposito la Fondazione organizzerà un evento ad hoc all’interno di Expo 2015 proprio per sensibilizzare sui benefici anche per la salute orale di una corretta alimentazione.

Questi i dati rilevati dal rapporto:
Dati di sintesi tumori in Italia
• 5% della popolazione ha ricevuto una diagnosi di tumore (tutti i tumori)
• 2010: 2milioni e 600mila diagnosi
• 2014: 3milioni
• Aumento del 3% l’anno e del 20% in 5 anni.
• Motivo: aumento dell’età media e miglioramento della sopravvivenza dopo terapia oncologica.
• Dopo i 75 anni oltre il 20% dei maschi ha un tumore e il 13 % per le femmine.

Tumori del distretto orale:
Lingua:
• 10.394 casi
• 2.865 casi di sopravvissuti oltre il tempo di cura 28%
• maggiore incidenza nel nord del paese (25 ogni 100.000)
• maggiore prevalenza nei maschi
• maggiore sopravvivenza nelle femmine
• maggiore aspettativa di guarigione se inizio di diagnosi e trattamento entro i 45 anni
Bocca:
• 10.749 casi
• 564 casi di sopravvissuti oltre il tempo di cura 5%
• maggiore incidenza nel nord del paese (25 ogni 100.000)
• maggiore prevalenza nei maschi
• maggiore sopravvivenza nelle femmine
• maggiore aspettativa di guarigione se inizio di diagnosi e trattamento entro i 45 anni
Orofaringe:
• 6.237 casi
• 1.489 casi di sopravvissuti oltre il tempo di cura 24%
• maggiore incidenza nel nord del paese (16 ogni 100.000)
• maggiore prevalenza nei maschi
• analoga sopravvivenza maschi/femmine
• maggiore aspettativa di guarigione se inizio di diagnosi e trattamento entro i 45 anni
Ghiandole salivari:
• 12.433 casi
• 6.952 casi di sopravvissuti oltre il tempo di cura 56%
• maggiore incidenza nel nord e nel centro del paese (25 ogni 100.000)
• maggiore prevalenza nelle femmine
• analoga sopravvivenza maschi/femmine
• maggiore aspettativa di guarigione se inizio di diagnosi e trattamento entro i 45 anni

 

 

 

 

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