Depressione e ansia sono due condizioni molto comuni e tra i principali problemi di salute pubblica, e correlate in tante situazioni, tra cui la salute orale, non solo perchè esiste una minor cura dell’igiene orale e spesso una tendenza ad eccedere col fumo ma anche per una riduzione della salivazione, determinata più che altro dai farmaci, che indebolisce la capacità di contrastare quegli acidi che a loro volta favoriscono la presenza dei batteri cariogeni. In più le modificazioni fisiologiche associate a disturbi psichiatrici comprendono anche la compromissione della normale risposta immunitaria, implicata nella patogenesi della malattia parodontale, mentre l’alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (Hpa) esercita un’azione che può favorire o contrastare l’infiammazione dei tessuti; ed è ben noto che le aumentate risposte infiammatorie stimolano il riassorbimento osseo, laddove le deficienze immunologiche portano a un abbassamento della risposta dell’organismo e a un’ulteriore colonizzazione batterica.La conferma della connessione carie depressione arriva quindi dal Nord Europa attraverso un’analisi secondaria dei dati prodotti dal Finnish Health 2000 Survey, un sondaggio che a inizio secolo aveva coinvolto migliaia di finlandesi su tematiche legate alla salute e alla qualità della vita; in tale studio si evidenzia che la depressione si associa in modo significativo al numero di denti cariati, ma solo nella fascia di età tra i 35 e i 54 anni; ma né depressione né ansia si correlano alla malattia parodontale.