Beviamoci sopra, basta che non sia bollente! Pare cosi’ rivalutata una bevanda spesso fonte di critiche di vario tipo, ovvero il caffe’, la cui cancerogenicità pare scongiurata dagli ultimi studi dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la temperatura critica di 70° la farebbe rientrare tra le bevande che possono provocare il cancro esofageo, ma fortunatamente, secondo i dati di Comunicarecaffé, il quotidiano on line del settore, al bar l’espresso esce dalla macchina a una temperatura di 65°, per perdere almeno una decina di gradi quando viene versato nella tazza. In pratica, il caffè tricolore viene bevuto mediamente a una temperatura di circa 55°. In realtà tale studio si è poi soffermato proprio sull’alta temperatura; in paesi come Cina, Iran, Turchia e Sud America, l’assunzione di bevande come il tè o il mate bevuti molto caldi (a circa 70° C), provoca un aumento del rischio di cancro esofageo (ottava causa più comune di cancro in tutto il mondo ed una delle principali cause di morte per cancro, con circa 400.000 decessi registrati nel 2012 , ovvero il 5% di tutti i decessi per cancro), che risulta aumentato in proporzione con la temperatura alla quale la bevanda era stata assunta.