Sovrappeso e obesità costano 4,5 miliardi di euro

4,5 miliardi è  il costo per il Sistema sanitario per sovrappeso e obesità, di cui un terzo è imputabile al diabete, una malattia strettamente legata all’obesità; a cui sono associati i costi indiretti di altri 4,5 miliardi.
Nel nostro paese il 10 per cento della popolazione è obeso e il 40 per cento in sovrappeso, ma le proiezioni dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, entro 15 anni, portano quasi al raddoppio della prevalenza di obesità che sommata al sovrappeso interesserà circa il 70% della popolazione. A livello mondiale, l’OMS stima che circa il 58% del diabete mellito, il 21% della malattie coronariche e quote comprese tra l’8 ed il 42% di certi tipi di cancro siano attribuibili all’obesità. prosegue.E i decessi attribuibili all’obesità si attestano  almeno su 2,8 milioni l’anno nel mondo. Non sorprende, pertanto, che l’obesità abbia un drammatico impatto sulla qualità di vita dei pazienti e sia responsabile della perdita ogni anno di circa 94 milioni di anni di vita aggiustati per disabilità, con un incremento di più dell’80% negli ultimi 20 anni. Insomma la vita dell’uomo è inversamente proporzionale alla larghezza della cintura.
In termini assoluti, un obeso severo o molto severo costa 450-550 euro in più all’anno rispetto a una persona normopeso:la maggior parte di questa spesa è da attribuire ai ricoveri in ospedale. In termini di costi, è tuttavia importante sottolineare come l’impatto maggiore sia determinato dai gradi meno severi di obesità e dal sovrappeso: una persona sovrappeso costa al sistema sanitario nazionale “solo” 37,4 euro all’anno in più rispetto a un normopeso, ma in Italia se ne contano ben 21 milioni, portando a un eccesso di spesa sanitaria per queste persone di oltre 780 milioni di euro annui.
Un importante contributo al costo dell’obesità è determinato dalla presenza di diabete. Il sovrappeso e l’obesità rappresentano infatti la causa principale di diabete di tipo 2, a sua volta associato ad un più elevato rischio di malattie cardiovascolari. In particolare, al di sotto dei 55 anni l’obesità grave aumenta di 16 volte il rischio di avere il diabete. Sopra i 65 anni la prevalenza di diabete passa dal 12,5% tra i normopeso; al 38,7% fra i grandi obesi.

 

 

 

 

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