Purché sani e privi di carie o patologie i denti, e nello specifico la polpa dentaria, i denti decidui o da latte rappresentano un “tesoro biologico” facilmente prelevabile e che non comporta alcuna problematica etica, morale, deontologica, religiosa, nonché giuridica, da cui ricavare cellule staminali adulte (non embrionali) che sono una fonte inesauribile di cellule pluripotenti, capaci di differenziarsi all’occorrenza in diverse linee cellulari.
Con le cellule staminali l’intento della bio-ingegneria e della ricerca biologia è quello, oltre che di curare o prevenire patologie sistemiche (dalle cardiovascolari alle oncologiche etc.), anche quello di rigenerare tessuti o addirittura organi.
Ad oggi le cellule staminali adulte si possono ricavare:
• dal midollo osseo;
• dal cordone ombelicale (dal sangue cordonale aspirato alla nascita);
• da pochissimo tempo anche dalla polpa dentaria.
Uno studio giapponese pubblicato nel 2009 (Fully functional bioengineered tooth replacement as an organ replacement therapy. Ikeda E, Morita R, Nakao K, Ishida K, Nakamura T, Takano-Yamamoto T, Ogawa M, Mizuno M, Kasugai S, Tsuji T. Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Aug 11;106(32):13475-80) ha dimostrato su animale la possibilità di creare un dente perfettamente funzionante a partire dalle staminali.
Gli autori hanno impiantato un germe dentale, creato in laboratorio dalle staminali mediante le tecniche di bio-ingegneria, nell’alveolo di un topo adulto e da li hanno ottenuto un dente perfettamente erotto e in occlusione, che avesse una struttura dentale corretta, con i tessuti mineralizzati adeguati per la masticazione, rispondente agli stimoli termici, del dolore e agli stress meccanici, assolutamente cooperante con gli altri tessuti orali e maxillofaciali. Soprattutto all’estero, è da poco disponibile un servizio che garantisce la preservazione delle proprie cellule staminali della polpa dentaria in Banche Biologiche specializzate per un futuro impiego autologo. Le Bio -Bank si occupano di crioconservazione delle cellule staminali originate dalla Polpa Dentale (pulpari , parodontali etc.), e ad ogni unità arrivata al laboratorio della Bio-Bank, viene assegnato un numero identificativo univoco. Le cellule staminali della polpa dentale estratte vengono preparate per lo stoccaggio in condizioni di massima sterilità in “camera bianca”. Le unità di Criocongelamento sono chiaramente contrassegnate con il nome e il codice del Paziente, la data di nascita, la data di processamento.
La crioconservazione avviene dentro dei tank di azoto liquido, con un meccanismo computerizzato che controlla la graduale discesa della temperatura fino ad arrivare a -196 C° ( -321 Fahrenheit). Questo processo garantisce una totale sicurezza nello stoccaggio delle cellule staminali, proprio perché impedisce che esse subiscano l’urto termico del congelamento, evitando in questo modo il deterioramento cellulare durante il processo di congelamento. Le “Camere Bianche” sono monitorate con sofisticati sistemi di controllo al fine di evitare qualunque errore di processo e qualunque rischio biologico. Da poco tempo, anche in Italia è possibile richiedere il prelievo sterile, immediatamente seguito dall’invio secondo protocollo alla Bio-BANK, per la crioconservazione della polpa dentale e lo “stoccaggio”, e in questo l’odontoiatra gioca un ruolo fondamentale.